Quando guidare al buio diventa una sfida
Le giornate si accorciano e sempre più persone si trovano a guidare nelle ore serali, quando la luce naturale diminuisce. Ma cosa succede quando i fari delle auto che arrivano in senso opposto iniziano ad abbagliare più del solito, i segnali stradali diventano difficili da distinguere e guidare di notte richiede uno sforzo sempre maggiore? Quelli che spesso vengono considerati normali segni dell’invecchiamento possono in realtà avere cause diverse.
Con il passare degli anni, i nostri occhi cambiano. La vista può peggiorare, la sensibilità alla luce può aumentare e anche una cataratta nelle fasi iniziali può rendere più difficile vedere al buio. La cataratta consiste in una progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio. Spesso chi ne soffre si accorge solo gradualmente di vedere meno nitidamente o di essere più sensibile all’abbagliamento.
Chi nota questi cambiamenti non dovrebbe semplicemente rassegnarsi. Una buona vista è infatti fondamentale per la propria sicurezza e per quella degli altri, soprattutto nel traffico stradale.
Il Dr. Manfred Gartner, esperto specialista in oftalmologia presso la Martinsbrunn ParkClinic, aiuta a individuare le cause di questi disturbi attraverso una visita oculistica approfondita. L’esame permette di verificare se le difficoltà visive siano dovute a un cambiamento della gradazione degli occhiali, alla cataratta o ad altre patologie oculari. A seconda della causa, possono essere utili occhiali con lenti adeguate o ulteriori trattamenti.
Sottoporsi tempestivamente a un controllo oculistico è il primo passo per continuare a guidare con maggiore sicurezza, anche durante la stagione più buia dell’anno.


